14/08/14

Copenhagen alternativa in bicicletta tra parchi, cappuccini e tramonti sul fiume


  
Quattro piedi e una macchina fotografica, due biciclette a noleggio, un cigno a pedali in mezzo al fiume e un appartamento panoramico.
Sei colazioni e molti più cappuccini, Copenhagen davanti a noi. Molto verde, ariosa e vivibile, relativamente piccola e facile da esplorare. Scavando un po' sotto le casette colorate dal tetto spiovente e le vie centrali accalcate dai turisti, ci siamo mescolati ai danesi per conoscerli meglio, e ho capito che:
-Sono cordiali, disponibili, molto educati: attaccano bottone, socializzano, ti aiutano a portare la bicicletta giù per le scale, lasciano i parchi puliti e senza cartacce.
-Sono attenti all'ambiente, arredano le case con materiali naturali e girano tutti in bicicletta anche sotto la pioggia fitta.
-Sono fieri dei propri prodotti, local-oriented e in questo senso anche furbi perché aiutano la (loro) economia: al supermercato si trovano pochi cibi di importazione.
-Hanno uno spiccato buon gusto per tutto quel che riguarda l'arredamento, l'interior design e gli accostamenti di colori. Meno per quel che riguarda la scelta delle scarpe da indossare.
 
 
TIPS [COSA NON è DA PERDERE, SECONDO ME]
Consiglio senz'altro di camminare, o ancora meglio di noleggiare una bicicletta per spostarsi più velocemente, evitando metropolitana e mezzi pubblici.
Per noi è stato fondamentale per esplorare anche i dintorni di Copenhagen al meglio, dai grandi parchi ai laghi, agli affacci sul mare. 
Lasciando perdere Nyhavn, la Sirenetta e le altre attrazioni turistiche che si trovano in qualunque guida, ecco quello che mi è piaciuto di più:
 
  • Il tramonto aspettato in riva al fiume, sul Dronning Louise Bridge. Se poi decidete di guardarlo dal mezzo del fiume, pedalando su un cigno, anche meglio. L'affitta-cigni è affiliato ad alcuni ragazzi che preparano burger saporiti e patatine grigliando direttamente sul piccolo molo, da provare. 



  • La visita al castello di Amleto, a Helsingør: il treno parte dalla stazione centrale di Cph, e arriva a destinazione in poco meno di un'ora. Portatevi una piccola torcia per i sotterranei! Dal castello si vedono le coste della Svezia, e il piccolo paese è carino per una passeggiata.




  • Amager Strandpark, la lunga spiaggia. Non ha nulla da invidiare alle coste italiane, ma è un bell'affaccio sul mare, poco distante dalla città. 
 
 
 

    Copenhagen Street Food sull'isola di Papirøen: è un festival estivo con gli stand al coperto, non ce ne sono moltissimi ma si può scegliere di pranzare con piatti che vengono da diversi paesi, e poi godersi il sole sdraiati in riva al mare.

  • I mercatini dell'usato del sabato, ce ne sono moltissimi in giro per la città, più o meno grandi.

  • Il cimitero di Nørrebro, l'Assistens Kirkegård, in cui sono sepolti anche H. C. Andersen e S. Kierkegaard. Più che un cimitero in realtà, è un grande parco per picnic e passeggiate.

  • Jægersborggade, Ravnsborggade e le vie circostanti, piene di caffè indipendenti e negozietti di design (i miei preferiti sono Bungalow e Urban Room NO. 11).




DOVE MANGIARE [BENE]
Sul cibo scriverò singoli post a parte per potermi dilungare nei dettagli, comunque, giusto per citare i luoghi in cui ho mangiato e bevuto meglio:

Ipsen & Co -
Granola - Kalaset - Atelier September -
Green Sushi - Bevar's - Laundromat - Toldboden
 



 

Copenhagen è una città piuttosto costosa, quindi scegliere di mangiare sempre fuori incide molto sul bilancio della vacanza. Se decidete di affidarvi al supermercato per preparare panini o altro, quello in cui mi sono trovata meglio è Irma (gli altri sono Fakta, o Netto).
Ricordatevi che le bottiglie di plastica non si buttano, ma vanno riciclate: in ogni supermercato c'è una macchina apposita, e per ogni bottiglia riportata riceverete in cambio da 1,5 a 3 corone danesi.
 
 
DOVE DORMIRE
Credo che Airbnb sia la soluzione migliore per i soggiorni medi o lunghi, io mi sono sempre trovata molto bene, sia con le case che con i proprietari. 
Economicamente in molti casi conviene, in più sento che mi avvicina ancora di più alla città che mi ospita, e rende il viaggio molto divertente.
É un po' come entrare in una vita parallela, per qualche giorno: faccio finta che l'appartamento in affitto sia casa mia, esco a comprare yogurt e pane, entro in simbiosi con la città come se abitassi lì da sempre, e questo regala al viaggio un valore aggiunto impagabile.
{Ovviamente, questo funziona solo se la città mi piace, e se l'appartamento in questione non è fatiscente}.

C'è davvero l'imbarazzo della scelta, noi eravamo in due e abbiamo dormito qui 

 
 
Dove ho trovato indirizzi su Copenhagen:

Nonsolofood: Lidia conosce molto bene la città, e i suoi consigli sono stati davvero preziosi. Nel suo blog trovate diversi indirizzi food, e la sua mappa aggiornata.

Guide to Copenhagen: è il sito perfetto per cercare idee originali e ottimi café e ristoranti in città, aggiornato da diversi contributor locali.

Instagram: tra i profili che mi sono stati più utili: Visitcopenhagen, Copenhagenfood, CopenhagenByMe, Ditsen.

 
 







29/07/14

Torta fredda estiva di pesche e ricotta

 

Ho imparato a pianificare i post, clapclapclap!
Basta un po' di lungimiranza, ce la posso fare.
Scrivo in anticipo, carico le foto, trolley aperto sul pavimento e biglietti aerei già stampati.
Londra, poi Copenhagen, poi Malmö: arrivo.
Pensavo che mi dispiaceva lasciare il blog troppo a lungo, quindi ecco la soluzione: sono già partita per le ferie,  ma va online la ricetta di questa tortina molto furba e veloce, che si prepara in anticipo e si serve tiepida, o fredda di frigorifero.
Perfetta per un fine cena goloso ma non troppo impegnativo, servita con il caffè, gelato alla crema o pesche noci tagliate a fette sottili.
Buone vacanze, buon inizio agosto, io torno presto (e nel frattempo mi trovate su Instagram).
 
 
TORTA FREDDA ESTIVA DI PESCHE E RICOTTA
 
125 g di farina 00 o per dolci
250 g di ricotta fresca
135 g di zucchero di canna integrale
scorza di un limone non trattato
500 g di pesche noci
1/2 bustina di lievito
2 uova
 
Preriscaldate il forno a 170°C.
Montate a neve gli albumi, lavate e tagliate a pezzetti le pesche.
Sbattete i tuorli con lo zucchero e unite la scorza del limone e il lievito, poi la ricotta e la farina setacciata.
Mescolate bene e aggiungete anche gli albumi montati e le pesche.
Rivestite una teglia rotonda di medie dimensioni con la carta forno, riempitela con il composto e infornate per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare, poi conservatela in frigorifero.
 
 
 
 
 
english version
 
EASY COLD CAKE WITH PEACHES AND RICOTTA
 
125 g flour
250 g fresh ricotta
135 g brown sugar
zest of a organic lemon
500 g peaches
1 teaspoon of baking powder
2 eggs
 
 
Preheat the oven to 170°C.
Beat the whites until soft peaks form, wash and cut the peaches into small pieces.
Combine together the yolks with the sugar, add the zest of the lemon and the baking powder, then add the ricotta and the flour.
Stir well and add the whites and the peaches.
Cover a round cake tin (middle size) with parchement paper, fill it with the dough and cook for 40 minutes.
This cake can be served cold or even warm, i prefere to keep it in the fridge and eat it with coffee or ice cream. 
 
 


18/07/14

Mocktail sì o no? Kiwi Lemon Soda + DIY

 
La tendenza mocktail [mock+cocktail], ovvero cocktail green analcolici a base di acqua, frutta e erbe aromatiche imperversa. Piacciono agli astemi, a chi è a dieta (ma attenzione agli zuccheri nascosti), a chi cerca di eliminare gradualmente gli alcolici.
Voi che ne pensate? Se siete curiosi di provare vi lascio una ricetta-non-ricetta (perché è davvero semplicissima) e un DIY per creare dei carinissimi bastoncini aggancia frutta. Che volendo, sono perfetti anche per un bicchiere di sangria. Per dire.


KIWI LEMON SODA (per 4 persone)

1 l di acqua
1 l di soda
1 limone biologico
1 kiwi
menta fresca


Lavate accuratamente il limone e la menta e tagliate la frutta a spicchi o rondelle spesse.
Unite in una bottiglia l'acqua e aggiungete la frutta e la menta.
Lasciate riposare in frigorifero e aggiungete la soda al momento di servire.


Per i bastoncini / For the stickers

 

KIWI LEMON SODA (4 glasses)

1 lt water
1 lt soda
1 organic lemon
1 kiwi fruit
fresh mint leaves

Wash the lemon and the mint and cut the fruit.
Fill a bottle with the water and add the fruit and the mint.
Leave in the fridge until serving, and add the soda just before drink.



07/07/14

Siena, Pienza e Montepulciano: nuova sezione del blog!

Finalmente riesco a inaugurare questa sezione del blog, che era in attesa già da un po': si chiamerà TRAVEL perché la mia qualità migliore è scegliere titoli originali, e raccoglierà... Cartoline.
Incursioni brevissime e sporadiche tra un ristorante e una ricetta, fatte solo di fotografie e (ma va?) dei miei indirizzi: dove dormire, cosa non perdere, dove mangiare.
Fatemi sapere se l'idea vi piace, intanto io sono già partita per la Toscana!
 
Basta un weekend per apprezzare la pace che si respira tra le colline del Chianti, della Val D'Orcia e della Val Di Chiana, muoversi in macchina da Siena e arrivare a Montepulciano, passando per Pienza. Luoghi sereni e paesaggi intensi, per rigenerarsi. Tra Siena e Pienza c'è solo un'ora di macchina, ma come si fa a non sostare tra le colline deserte, lungo il percorso?
Non serve portarsi a dietro molto, bastano acqua, occhiali da sole, scarpe basse, macchina fotografica e nessuna fretta.
 
 
Siena, che ospita il famoso palio ogni estate, è una delle più belle città toscane e si gira tranquillamente in giornata. Il simbolo del centro, rimasto intatto dal Medioevo, è Piazza del Campo.
 
 
 
 
 
 
Val d'Orcia, colline e cielo azzurro.
 






Pienza è un borgo piccolo, da scoprire a piedi e in silenzio tra le stradine di pietra. Dal 1996 è entrata a far parte del Patrimonio dell'UNESCO, come tutta la Val D'Orcia.
 



 
 
 
Montepulciano, intreccio di vie lastricate in salita, affacci panoramici e cantine.
 






 
 
TIPS [COSA NON è DA PERDERE, SECONDO ME]
Il Duomo di Siena ovvero la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, che ha uno dei pavimenti più belli e particolari del mondo, frutto di un progetto di decori terminato nell'800 e durato sei secoli. Dentro ci sono capolavori di Michelangelo, Raffaello, Donatello, Bernini... Due cosucce da niente insomma.
Il Duomo fa parte di un complesso che comprende anche la Cripta, il Battistero e il Museo dell'Opera, e si può fare un biglietto unico per visitarli.
 
Pienza al tramonto, per camminare lungo le mura e allungare lo sguardo in giù. Il borgo è davvero piccolo e si entra a piedi, meglio se in silenzio.
 
Anche Montepulciano come Pienza è un borgo circondato dalle mura, in cui si possono apprezzare i percorsi di degustazione di vini che propongono le osterie e i negozi infilati lungo i viottoli.
In certi casi diventano una valida ed economica alternativa al pranzo, perché alcune cantine offrono per pochi euro insieme al calice anche panini, zuppe e assaggi.
Al di là del centro però, la cosa da non perdere assolutamente secondo me è la Chiesa (o Tempio) di San Biagio, alle pendici del paese. Una delle più belle che abbia mai visto. Pianta a croce greca, costruita nel '500, lontana dalla confusione, tutt'intorno solo colline in discesa, ulivi, cipressi e cielo.
 
 
DOVE MANGIARE [BENE]

Trattoria Latte di luna, Pienza
Proprio all'interno del borgo, tavoli anche all'aperto, ottima cucina rustica a base di pici e carne arrosto.
Tel. 0578/748-606   
Via San Carlo 2-4

Osteria Acquacheta, Montepulciano
Salumi affettati al momento e indimenticabile bistecca alla fiorentina, selezione di pecorini e buon vino della casa. Pochi coperti, prezzi bassi e qualità alta.
Tel. 0578 717086
Via del Teatro 22
Chiuso il martedì.

 

DOVE DORMIRE
Agriturismo Il Macchione, a circa 1-2 km da Pienza.
Immerso nel verde, con piscina affacciata sul Parco Naturale della Val D'Orcia
A partire da 80 euro a notte.
S.P. 71 Per S. Anna in Camprena, 53026 Pienza

Albergo Rutiliano, a pochi passi dal centro storico di Pienza.
Semplice, pulito, piccola piscina esterna per rilassarsi e ottima posizione.
A partire da 90 euro a notte.
Via della Madonnina 18, 53026 Pienza
 


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